Alla fine del 2007 HP ha commisionato un indagine indipendente su 1200 PMI eruropee per valutare quali sono gli aspetti ambientali che influenzano gli acquisti di stampanti. I risultati li trovate qui e qui, evito di riproporveli e cerco di focalizzarmi su alcune considerazioni di carattere personale.

  • Se è vero che HP è così attenta all’ambiente perchè continua a proporre all’utenza macchine a basso costo che montano cartucce che contengono solo 5ml di inchiostro? Un tempo c’erano stampanti, di pari categoria, sulle quali erano installate cartucce il cui contenuto di inchiostro era pari a 40ml. Chiara logica dei fatturati meno inchiostro più cartucce vendute, salvo poi doverle smaltire.
  • Perchè HP non propone un programma di informazione e formazione dei propri rivenditori, in modo da educarli ad una vendita ecosostenibile piuttosto che selvaggia come è attualmente? Quanti di voi utenti hanno mai ricevuto consigli, da un rivenditore, mirati ad un acquisto consapevole?
  • Se la stampa fornte/retro garantisce un notevole risparmio di carta, perchè continua ad essere un optional e non diventa un accessorio installato di serie su tutte le macchine prodotte?
  • Se l’impegno di HP è volto al recupero delle cartucce esaurite avviando le stesse ad un processo di riciclo che garantisca la riduzione di dei rifiuti, mi chiedo perchè non intervenga a monte anzichè a valle? Ovvero, perchè non investe in progetti e soluzioni che consentano una reale riduzione della produzione dei rifiuti stessi?

Sia chiaro il mio non è un accanimento nei confronti di HP, sono solo infastidito da una certa ipocrisia.

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Il 2 aprile ho partecipato all’evento organizzato da Lexmark, riservato ai giornalisti, chiamato “Earth Month” il cui slogan era “Print Less Save More”, grazie alla collaborazione che da anni ho con la rivista del settore “Il Rigeneratore Italiano.

L’azienda ha presentato i nuovi prodotti che inizierà a commercializzare proprio da questo mese, il tutto condito da una campagna di sensibilizzazione ambientale, “Earth Month„ appunto con la quale Lexmark si impegna a proteggere 242 ettari di foresta pluviale versando un contributo alla “Rainforest Fundation UK„.

I modelli presentati, sui quali potrete trovare maggiori informazioni qui e qui, hanno tutti caratteristiche eco-sostenibili secondo il colosso statunitense, permetteranno cioè all’utente di risparmiare contribuendo al tempo stesso alla salvaguardia ambientale. Dalla funzionalità fronte/retro che permette di dimezzare i volumi di carta stampata, alle cartucce in formato XL che sempre secondo il produttore consentono di stampare il doppio risparmiando denaro e soprattutto diminuendo il volume di rifiuti (cartucce a fine vita).

E’ stato presentato anche un programma per il recupero delle cartucce esaurite. Collegandosi al sito internet l’utilizzatore potrà con estrema semplicità verificare il rivenditore Lexmark più vicino al quale potrà consegnare le proprie cartucce esaurite, garantendo così una corretta gestione del rifiuto. Non è stato specificato però che destinazione avranno le cartucce esaurite adducendo ad un riciclo di materie plastiche e metalliche, niente di nuovo altri già lo fanno da anni (vedi qui). Massimiliano Tedeschi Amministratore Delegato di Lexmark Italia ha dichiarato che in tutto sono 800 i punti vendita autorizzati sul territorio italiano in grado di gestire i rifiuti consegnati dagli utenti professionali e privati, quando ho chiesto come si fossero comportati con le autorizzazioni mi ha risposto “…tutti i nostri rivenditori sono autorizzati allo stoccaggio dei rifiuti, stiamo però lavorando con il ministero dell’Ambiente per modificare la legge, e semplificare la gestione di questa tipologia di rifiuto.„ La risposta mi lascia un po’ perplesso e francamente la considero un po’ troppo diplomatica, conosco molto bene le difficoltà che si incontrano nell’espletare le pratiche per il rilascio delle autorizzazioni. Esistono alcuni vincoli, paesaggistici, faunistici e di tutela della persona che impediscono l’ottenimento delle stesse, per esempio non può esistere un sito di stoccaggio rifiuti in una zona che non sia classificata industriale dal piano regolatore del comune, il sito in questione non può essere prossimo a falde acquifere, parchi naturali, etc… Anche se non si tratta di rifiuti pericolosi, il Dlgs 152 03/04/06 non fa distinzioni in merito.

Assolutamente apprezzabile l’approccio che l’azienda sta avendo nei confronti dell’ambiente, l’iniziativa volta ad educare e sensibilizzare gli utenti ad un comportamento più sostenibile è assolutamente apprezzata, il timore che la logica dei profitti abbia la meglio c’è ed è molto forte. Vestire una campagna commerciale con l’abito ecologico è sicuramente d’impatto sui fatturati, ma non sull’ambiente se quest’ultimo è solo un veicolo promozionale.

La salvaguardia dell’ambiente è un compito che oggi spetta a tutte le persone e che non può più essere delegato o rimandato. Tutti possono contribuire in maniera immediata e concreta, semplicemente mettendo in pratica comportamenti eco-compatibili nella vita quotidiana. Per questo è necessario partire dalla consapevolezza del proprio ruolo e di quanto singole azioni possano avere un forte impatto sulla natura. Solo adottando un atteggiamento ecologicamente corretto e consapevole è possibile dare un reale contributo al benessere del pianeta.„ Partendo da questa dichiarazione fatta da Tedeschi, auspico che l’impegno dell’azienda che dirige non si limiti a dare contributi a “The RAINFOREST FUNDATION„.

Strutturare sistemi che abbiamo come scopo principale azioni coordinate atte alla sensibilizzazione ed educazione delle future generazioni è forse il modo migliore per tentare di risolvere l’annoso problema della salvaguardia ambientale.

REduce – REcover – REuse – REcycle, viene così tradotto da Lexmark:

Non stampare inutilmente…

  • Usare la funzionalità dello scanner per l’invio delle bozze via mail e visualizzare sempre l’anteprima di stampa del documento prima di andare in stampa.

Stampare meno

  • Stampare solo le pagine necessarie, usando le modalità fronte-retro, la bozza e la funzione multi-up.

Stampare in maniera intelligente

  • Preferire sempre l’utilizzo di carta riciclata o certificata

  • Scegliere cartucce originali ad alto rendimento e smaltirle in contenitori separati

  • Restituire le soluzioni al termine del loro ciclo di vita per recuperarle

  • Usate preferibilmente stampanti per piccoli gruppi di lavoro

  • Non disattivare la modalità di risparmio energetico

Riciclare

  • Impegnarsi in prima persona per restituire i prodotti utilizzati, contribuendo responsabilmente al loro riciclo

Fondamentalmente quanto sopra espresso da Lexmark è corretto, forse un po’ limitato e protezionistico. Preferire prodotti riciclati (cartucce) e hardware ricondizionato (stampanti) contribuisce ulteriormente alla tutela e salvaguardia dell’ambiente.

Educare il consumatore ad un utilizzo coscienzioso dei prodotti, organizzare workshop tematici in collaborazione con associazioni ambientaliste, coordinare insomma azioni legate alla tutela e salvaguardia dell’ambiente, cercando di portare a conoscenza di tutti le tecnologie volte alla riduzione de rifiuti in primis e ad una corretta gestione successivamente.