Questa settimana Economy l’inserto di Panorama pubblica un inchiesta sui prodotti low cost, sugli attuali trend del mercato nel quale l’offerta di articoli o servizi a basso costo è in continuo aumento. Tra le molte proposte prese in esame c’è anche il nostro progetto, che oltre ad essere sostenibile è anche fortemete economico per gli utenti.

Ecco l’articolo, che consiglio comunque di leggere perchè ci sono spunti interessanti per tutti i conumatori.

Buona lettura ;-)

via: rigeneriamoci

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via guiodic su segnalazione di lele

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Inizia stasera a Pavia presso il consigli di quartire Pavia Nord il corso Linux per principianti a cura di Lele Rozza, uno che da anni promuove il software libero, ha contribuito alla stesura del PdL sull’uso del software libero e dei formati aperti nella PA in Lombardia e Friuli Venezia Giulia.

Il corso si svilupperà in tre lezioni (23.06 – 30.06 – 07.07) durante le quali verranno illustrate le basi che consetiranno hai neofiti di iniziare ad usare Linux (Ubuntu) e sfruttarne quindi le potenzialità.

In linea con il progetto Rigeneriamoci abbiamo fornito gratuitamente una postazione informatica ricondizionata, ovvero un pc completo di monitor e stampante laser rigenerati. In questo modo sarà ancora più evidente ai partecipanti che spesso viene considerato un bene obsoleto e quindi un rifiuto ciò che può essere ancora utilizzato con l’ausilio di Linux garantendo prestazioni di tutto rigore. Infatti come già detto qui l’archiettura di questo sistema operativo necessità di molte meno risorse risetto al tradizionale Windows, questo aspetto fa si che una macchina datata possa essere ancora utilizzata riducendo di fatto il volume di rifiuti tecnologici.

linux.jpgHo appreso oggi che è iniziata una raccolta firme per il Progetto di Legge a sostegno del Software Libero nella pubblica ammnistrazione Lombarda.

Il gruppo Politica del Software che ha lavorato per la stesura di una proposta di legge “Contributo alla competitività e all’innovazione della Pubblica Amministrazione lombarda attraverso l’utilizzo di formati aperti e FLOSS per la gestione dei dati elettronici” vuole sensibilizzare, e quindi accellerare il processo di approvazione di questa legge che ormai da otto mesi è ferma in consiglio regionale.

Come già scritto l’utilizzo di software libero (come ad esempio “linux“) ha un impatto ambientale ed economico molto basso, riducendo di fatto la frequenza di aggiornamento dell’hardware si producono benefici al portafogli dell’utilizzatore ed una non trascurabile riduzione di rifiuto Hi-tech. Questi i motivi che ci hanno spinto a sottocrivere e sostenere l’appello del gruppo Politica del Software.

raee-rifiuti.gif Qualche giorno fà la CNN ha pubblicato i risultati di uno studio fatto nel 2004 dal governo britannico, da i quali risulta chiaro che l’utilizzo del sistema operativo Linux riduce notevolmente la produzione di rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE).

Non è difficile capirne i motivi, Linux infatti rispetto al piu’ diffuso windows è meno avido di risorse, ha quindi meno esigenze di memoria, di velocità del processore, di spazio su HadrDisk, questo di fatto porta l’utente ad utilizzare lo stesso pc per un periodo medio di circa 6-8 anni, rispetto ad un utente windows, che stando alle statistiche cambierebbe il proprio pc ogni 3-4 anni, riducendo così la produzione di rifiuti tecnologici del 50%.