Ieri insieme a Davide Siepe, ho partecipato al primo incontro di Assoritech organizzato a Foggia dal coordinatore regionale della Puglia Emilia Milone. Devo essere onesto 1600 Km in meno di ventiquattro ore, anche se in treno, sono un pò difficili da smaltire 😉

A parte i disagi dovuti alla distanza, il bilancio è positivo, sono rietrato carico di entusiasmo e pieno di orgoglio per aver vissuto un momento di aggreazione così interessante.

Dopo una breve intervista fatta da una giornalista de “Il Sole 24 ore” e de “La Gazzetta del Mezzogiorno“, Enza Moscaritolo alla quale ho spiegato chi siamo, cosa facciamo e quali sono i nostri obbiettivi nel breve periodo, abbiamo iniziato i lavori. I partecipanti, una quindicina di aziende in tutto, hanno potuto conoscere il progetto Assoritech da vicino, apprezzando in modo particolare il lavoro svolto dal precedente direttivo e dimostrando interesse per i progetti futuri che la nuova squadra di governo ha messo in cantiere.

Passato il momento di formalità ho avuto la possibilità di scambiare qualche battuta con alcuni colleghi durante il buffet, tutti molto entusiasti e soprattutto consci che momenti come quello di sabato sono importantissimi per gli imprenditori. La cosa che più mi ha colpito è la voglia di fare gruppo, quasi fosse intrinseca in ogni persona la consapevolezza che il mercato si costrusce insieme, secondo un disegno comune che abbia alla base regole semplici e chiare.

Ci siamo lasciati con la promessa di organizzare un altro incontro al quale, e sono molti ad esserne convinti, parteciperanno molte altre aziende.

Su Facebook trovate le altre foto dell’evento.

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Sui rifiuti, sulle discariche, sugli inceneritori e sui termovalorizzatori ormai ne ho sentite di tutti i colori. Ma quale sarebbe una vera e concreta alternativa a questi impianti per lo smaltimento dei nostri rifiuti.” – Guido, Trescore Balneario (BG).

Questo il quesito posto alla trasmissione L’Espresso, a cui a partecipato Marcello Saponaro consigliere regionale dei Verdi in Regione Lombardia.

Come già detto in altre occasioni la nostra posizione in merito è semplice, meno produzione ove possibile e maggiore riciclo. Soprattutto nel settore hi-tech oggi è possibile, grazie proprio alla teconologia disponibile, rigenerare e quindi riutilizzare ciò che troppo spesso viene etichettato come bene obsoleto (rifiuto), senza per questo rinunciare a qualità e prestazioni.

Da sempre una delle barriere più difficili da abbattere è la questione relativa alla garanzia, ovvero il problema che spesso gli utenti sono terrorizzanti dalla perdita di questo diritto in caso di guasto se si utilizzano prodotti consumabili non originali. Troppo spesso ho sentito frasi del tipo “Questa macchina l’ho acquistata da poco, è ancora sotto garanzia preferisco acquistare cartucce originali„.

La legge però tutela gli utenti e impedisce ai produttori di stampanti di rivalersi sul portafogli del cliente in caso di guasto, se questi ha utilizzato cartucce non originali. E’ palese che ognuno tenti di proteggere il proprio mercato, adottando strategie che leghino il cliente, ovvero cercando di fidelizzare quest’ultimo offrendo servizi sempre nuovi e completi. Ma quando si fa terrorismo, cioè quando si lascia volutamente circolare un’informazione falsa e tendenziosa, allora si violano le regole non scritte della concorrenza leale. Questo atteggiamento trova terreno fertile nel settore perchè purtroppo gli utenti non sono sufficientemente attenti, possono quasi essere considerati passivi. Acquistano il bene, senza preoccuparsi di niente altro che non sia il prezzo del prodotto stesso. Ho già parlato, qui, di questa questione, portando ad esempio il mercato delle autovetture, dove l’acquirente è molto attento e misura con la dovuta precisione ogni singolo dettaglio del bene, dal prezzo alla garanzia, dai sevizi offerti alla gestione post vendita da parte del concessionario. Per restare in tema con le autovetture, pensate di acquistare una auto Fiat e trovare precise clausole di garanzia che prevedono l’utilizzo indiscusso di parti consumabili originali. Vi trovereste dunque in una situazione paradossale, costretti ad utilizzare gomme, carburanti, lubrificanti ed altro a marchio Fiat. Se fosse vero, e non un semplice esempio, il mercato sarebbe viziato. Certo la Fiat come i produttori di stampanti, può e anzi ritengo debba informare i propri utenti consigliando loro l’utilizzo di prodotti specifici, quelli che riterrà più opportuni al corretto funzionamento del bene, ma niente di più. Nessuna azione di terrorismo informativo, nessuna minaccia anche se velata al portafogli del cliente. La garanzia è un diritto acquisito al momento dell’acquisto del bene.

Finalmente dopo anni che combatto contro questa paura insita in quasi tutti i cliente, da oggi avrò una possibilità in più, perchè sul sito HP è apparso un documento che spiega come viene gestita la garanzia e specifica in modo inequivocabile che l’utilizzo di cartucce rigenerate o ricaricate non fa in alcun modo decadere la garanzia sul prodotto. Solo nel caso in cui il danno è imputabile al consumabile non originale il produttore si riserva la possibilità di addebitare all’utente i costi di riparazione. Ricordo però che le norme che regolano le garanzie di qualsiasi prodotto, specificano che la stessa non verrà riconosciuta in caso di uso improprio del bene, dei suoi accessori o dei consumabili.

Che sia questo un primo passo di HP verso verso la consapevolezza che noi rigeneratori non siamo una minaccia ma piuttosto una risorsa per il mercato?

Proprio così, la particolarità di questa nuova stampante 3D è che è in grado di stampare le parti che la compongo ottenendo così un clone perfetto che a sua volta potrà fare la stessa cosa. RepRap questo il nome del progetto sviluppato all’univeristà di BathREPlicant RAPid“, un prototipo in grado di riprodurre qualsiasi oggetto in tre dimensioni, depositando sottili strati di plastica che una volta solidificati daranno la versione 3D del soggetto sorgente.

Una vera e propria rivoluzione che in un prossimo futuro permetterà a chiunque di auto prodursi gli oggetti di consumo semplicemente stampandoli. “Pensate di avere con RepRap tutta la Cina sul vs. desktop” questo è il paragone che gli addetti dell’università di Bath fanno quando gli viene chiesto di descrivere il loro prototipo.

I campi di applicazione sono verosimilmente infiniti, dai semplici oggetti di consumo casalinghi a sofisticate parti per la ricerca e lo sviluppo tecnologico, sarà possibile ed economicamente vantaggioso produrre gli oggetti in totale autonomia.

via: Innovation

Inizia stasera a Pavia presso il consigli di quartire Pavia Nord il corso Linux per principianti a cura di Lele Rozza, uno che da anni promuove il software libero, ha contribuito alla stesura del PdL sull’uso del software libero e dei formati aperti nella PA in Lombardia e Friuli Venezia Giulia.

Il corso si svilupperà in tre lezioni (23.06 – 30.06 – 07.07) durante le quali verranno illustrate le basi che consetiranno hai neofiti di iniziare ad usare Linux (Ubuntu) e sfruttarne quindi le potenzialità.

In linea con il progetto Rigeneriamoci abbiamo fornito gratuitamente una postazione informatica ricondizionata, ovvero un pc completo di monitor e stampante laser rigenerati. In questo modo sarà ancora più evidente ai partecipanti che spesso viene considerato un bene obsoleto e quindi un rifiuto ciò che può essere ancora utilizzato con l’ausilio di Linux garantendo prestazioni di tutto rigore. Infatti come già detto qui l’archiettura di questo sistema operativo necessità di molte meno risorse risetto al tradizionale Windows, questo aspetto fa si che una macchina datata possa essere ancora utilizzata riducendo di fatto il volume di rifiuti tecnologici.

Interessante l’incontro fatto ieri, in qualità di presidente di Assoritech, con Anna Micossi (Responsabile Comunicazione) Daniela Monteverdi (Press Office) e Daniela Vecchiato (Segretaria di Manifestazione). L’interesse che hanno dimostrato nel voler collaborare attivamente con l’associzione, risevardo sapzi dedicati e la massima visibilità credo che vada oltre il solo aspetto commerciale. Penso che una struttura come SMAU che negli ultimi anni ha saputo stravolgere il concetto di fiera, realizzando momenti di incontro intineranti tra aziende e utenti, creda molto nell’evoluzione e per questo scommette su nuove idee e progetti.

Per una associazione che da anni porta avanti la sostenibilità informatica negli uffici, è un’opportunità enorme, poter realizzare all’interno di una mafistezione importante come SMAU un isola dedicata al tema del recupero e riciclo del materiale IT.

Presentato giovedì 29 in Regione Lombardia il progetto di legge “Acquisti verdi e procedure per acquisti sostenibili nella Pubblica Amministrazione“, su iniziativa del consigliere regionale dei Verdi Marcello Saponaro. Il Progetto di legge che si ispira alle direttiva 2004/18/CE del 31 marzo 2004 relativa all’ordinamento di procedure d’aggiudicazione degli appalti pubblici di forniture di servizi e di lavoro, nasce dalla considerazione che “alla Pubblica Amministrazione spetti il compito di tracciare la strada dell’innovazione della sostenibilità”, spiegano i Verdi.

In Italia c’è l’ambientalismo dei no, quello del bla bla e degli annunci, e poi c’è quello del fare, e del fare bene, di cui questo progetto di legge bipartisan è testimonianza”, dichiara Marcello Saponaro. “Come noto – prosegue Saponaro – i risparmi cominciano con gli acquisti corretti. Acquistare verde significa quindi: ridurre l’utilizzo di risorse naturali, il consumo energetico, la produzione di rifiuti, le emissioni inquinanti e ottimizzare il servizio offerto. La Pubblica Amministrazione con i propri acquisti incide in maniera rilevante sul Pil delle nazioni, orientando di fatto scelte e comportamenti del mercato. Per questo la scelta di prodotti e servizi ecologici è fondamentale. Una valutazione dell’impatto complessivo degli acquisti consentirà di tenere conto non solo del prezzo di acquisto, ma anche dei costi di gestione e di smaltimento”.

Alla conferenza erano presenti alcuni dei firmatari del progetto di legge. Per il Presidente della Commissione Attività Produttive Carlo Saffioti (Fi-Pdl), secondo firmatario, il merito del progetto di legge è di “Essere agile e non burocratico. Utilizza i meccanismi del mercato per incentivare gli acquisti verdi”.

Silvia Ferretto (An) ha ricordato che già lo scorso anno aveva presentato in Consiglio regionale un ordine del giorno per dare attuazione al decreto ministeriale del 2003 che stabiliva nella percentuale dell’impiego del 30% di carta riciclata l’obiettivo della PA.

Per Giuseppe Civati (PD) si tratta di un importante iniziativa “Per promuovere le politiche attive in difesa dell’ambiente. Ancor più pregnante perché unisce sinistra e destra in un impegno bipartisan”.

Presente anche il capogruppo dei Verdi Carlo Monguzzi secondo il quale “questo progetto di legge rappresenta l’ultima speranza in Lombardia che ha iniziato solo recentemente a fare la raccolta differenziata nei propri uffici“.

Ero presente in qualità di membro del consiglio direttivo di Assoritech, associazione nazionale degli operatori della rigenerazione del riutilizzo e del recupero dei prodotti tecnologici, che ha collaborato alla stesura del pdl trovando piena disponibilità e apertura in Marcello Saponaro. Ritengo che sia un primo passo verso la sensibilizzazione della pubblica amministrazione nei confronti del recupero e del riutilizzo. Contenere i costi, garantire le prestazioni e ridurre i rifiuti queste le basi della filosofia che sta dietro ad ogni centro di rigenerazione. Questo pdl, in sostanza rafforza ancora di più queste basi. Ma è solo un primo passo verso la sensibilizzazione della PA sulle tematiche relative al recupero ed al riutilizzo. Un aspetto importante è quello della filiera corta che consente di ottimizzare la gestione del prodotto rigenerato e di massimizzarne le prestazioni.