Stampanti


Da un pò di tempo si sente parlare dei potenziali effetti dannosi causati dall’utilizzo delle  stampanti laser. Uno studio fatto da ricercatori australiani evidenzia che nella fase di stampa dei documenti vengono emesse nell’ambiente particelle pericolose composte principalmente da polvere di toner.
Un gruppo di ricercatori tedeschi (Fraunhofer Institute) ha condotto uno studio commissionato da  BITKOM, associazione che rappresenta le imprese del comparto ICT, i cui risultati sono notevolmente diversi, stabiliscono cioè che le emissioni di queste macchine non derivano dal toner, ma piuttosto da altri elementi innocui come paraffina ed altri elementi organici, che per altro sono estremamente volatili.
Una delle proprietà essenziali di questo particolato ultrafine – spiega Tunga Salthammer, uno dei ricercatori – è la loro volatilità, e questo indica che non stiamo studiando una polvere di toner“.

Il motivo per il quale le stampanti emettono tali particelle è dovuto al gruppo fusore, che raggiunge temperature pari a 220 °C, necessario per far aderire la polvere toner sulla carta. I dispoditivi adottati per ridurre le emissioni spesso non sono sufficienti in quanto spesso le particelle raggiungono l’ambiente esterno insieme alla carta stampata.

via: punto-informatico

polaroid-zinkNe avevamo già parlato qui qualche mese fà, quando Polaroid presentò la prima stampante fotografica. Oggi tocca alla nipponica Takara Tomy che presenta la prima fotocamera digitale con stampante ZINK inclusa, capace di stampare foto in formato 5cm*7,6cm. Piccole qualcuno potrà pensare, ma è solo l’inizio, questa nuova tecnologia di stampa è destinata a conquistare il mercato, forte anche dei numerosi vantaggi che offre.

via: macitynet

Da sempre una delle barriere più difficili da abbattere è la questione relativa alla garanzia, ovvero il problema che spesso gli utenti sono terrorizzanti dalla perdita di questo diritto in caso di guasto se si utilizzano prodotti consumabili non originali. Troppo spesso ho sentito frasi del tipo “Questa macchina l’ho acquistata da poco, è ancora sotto garanzia preferisco acquistare cartucce originali„.

La legge però tutela gli utenti e impedisce ai produttori di stampanti di rivalersi sul portafogli del cliente in caso di guasto, se questi ha utilizzato cartucce non originali. E’ palese che ognuno tenti di proteggere il proprio mercato, adottando strategie che leghino il cliente, ovvero cercando di fidelizzare quest’ultimo offrendo servizi sempre nuovi e completi. Ma quando si fa terrorismo, cioè quando si lascia volutamente circolare un’informazione falsa e tendenziosa, allora si violano le regole non scritte della concorrenza leale. Questo atteggiamento trova terreno fertile nel settore perchè purtroppo gli utenti non sono sufficientemente attenti, possono quasi essere considerati passivi. Acquistano il bene, senza preoccuparsi di niente altro che non sia il prezzo del prodotto stesso. Ho già parlato, qui, di questa questione, portando ad esempio il mercato delle autovetture, dove l’acquirente è molto attento e misura con la dovuta precisione ogni singolo dettaglio del bene, dal prezzo alla garanzia, dai sevizi offerti alla gestione post vendita da parte del concessionario. Per restare in tema con le autovetture, pensate di acquistare una auto Fiat e trovare precise clausole di garanzia che prevedono l’utilizzo indiscusso di parti consumabili originali. Vi trovereste dunque in una situazione paradossale, costretti ad utilizzare gomme, carburanti, lubrificanti ed altro a marchio Fiat. Se fosse vero, e non un semplice esempio, il mercato sarebbe viziato. Certo la Fiat come i produttori di stampanti, può e anzi ritengo debba informare i propri utenti consigliando loro l’utilizzo di prodotti specifici, quelli che riterrà più opportuni al corretto funzionamento del bene, ma niente di più. Nessuna azione di terrorismo informativo, nessuna minaccia anche se velata al portafogli del cliente. La garanzia è un diritto acquisito al momento dell’acquisto del bene.

Finalmente dopo anni che combatto contro questa paura insita in quasi tutti i cliente, da oggi avrò una possibilità in più, perchè sul sito HP è apparso un documento che spiega come viene gestita la garanzia e specifica in modo inequivocabile che l’utilizzo di cartucce rigenerate o ricaricate non fa in alcun modo decadere la garanzia sul prodotto. Solo nel caso in cui il danno è imputabile al consumabile non originale il produttore si riserva la possibilità di addebitare all’utente i costi di riparazione. Ricordo però che le norme che regolano le garanzie di qualsiasi prodotto, specificano che la stessa non verrà riconosciuta in caso di uso improprio del bene, dei suoi accessori o dei consumabili.

Che sia questo un primo passo di HP verso verso la consapevolezza che noi rigeneratori non siamo una minaccia ma piuttosto una risorsa per il mercato?

Proprio così, la particolarità di questa nuova stampante 3D è che è in grado di stampare le parti che la compongo ottenendo così un clone perfetto che a sua volta potrà fare la stessa cosa. RepRap questo il nome del progetto sviluppato all’univeristà di BathREPlicant RAPid“, un prototipo in grado di riprodurre qualsiasi oggetto in tre dimensioni, depositando sottili strati di plastica che una volta solidificati daranno la versione 3D del soggetto sorgente.

Una vera e propria rivoluzione che in un prossimo futuro permetterà a chiunque di auto prodursi gli oggetti di consumo semplicemente stampandoli. “Pensate di avere con RepRap tutta la Cina sul vs. desktop” questo è il paragone che gli addetti dell’università di Bath fanno quando gli viene chiesto di descrivere il loro prototipo.

I campi di applicazione sono verosimilmente infiniti, dai semplici oggetti di consumo casalinghi a sofisticate parti per la ricerca e lo sviluppo tecnologico, sarà possibile ed economicamente vantaggioso produrre gli oggetti in totale autonomia.

via: Innovation

Annunciate ormai da tempo, presentate al mercato USA un anno fa, saranno disponibili sugli scaffali delle principali catene di negozi dal prossimo mese di maggio. Consapevole di essere in netto ritardo sul mercato rispetto ai concorrenti, si è concentrata su alcuni aspetti molto importanti come la riduzione dei consumi. “Proprio per questo – ha affermato Enrico Bradamente, direttore europeo del business inkjet – non vogliamo essere semplicemente un’altra azienda che produce stampanti. Intendiamo invece colmare quelle lacune che hanno lasciato gli altri costruttori”.

Dunque la filosia dei nouvi prodotti Kodak si basa su tre punti fermi che sono:

  • Qualità
  • Facilità d’uso
  • Riduzione dei consumi d’inchiostro

Basandosi sui risultati di una ricerca commisionata a Quality Logic – laboratorio di test che ha messo a confronto i nuovi modelli Kodak con altri 11 dispositivi – il risparmio medio delle prodotti Kodak si attesta attorno al 50%. “E’ quattro anni che calibriamo il nostro nuovo sistema di stampa con l’intento di riuscire a parlare agli utenti di un mercato statico da anni, in cui i vendor parlano ai clienti solo in termini di qualità espressa in dpi. Ma il costo delle cartucce è quello che fa la differenza per gli utenti finali. La nostra proposta va nella direzione di fermare il mercato dei compatibili perché i nostri costi assolvono questa sfida”.

Cartuccia multi-color KodakLe stampanti montano una cartuccia black ed una a colori, che contiene oltre ai tre colori base (C/M/Y) anche i due colori fotografici. Kodak sostiene di aver calibrato in modo ottimale la quantità d’inchiostro contenuto nei serbatoi in modo che nell’utilizzo medio della stmapante i colori finiscano contemporaneamente, risolvendo di fatto l’annoso problema che alcune macchine della concorrenza tutt’ora hanno, ovvero la fine di un solo colore costringe l’utente a sostituire anche gli altri. La presenza di un chip installato sulla cartuccia lascia qualche dubbio in merito alla gestione dei livelli degli inchiostri, l’esperienza degli anni passati fatta con le cartucce Epson insegna. Anche se Kodak afferma che questi modelli di cartucce resteranno validi per tutti i modelli di stampanti che produrrà per i prossimi tre anni, mi chiedo da cosa è dettata la scelta di montare cartucce multi-color anzichè cartucce single-color. Apprezzando gli studi fatti e/o commisionati da Kodak, credo che la massima soddisfazione dell’utente di possa trovare fornendo cartucce che abbiano il giusto (corretto) rapporto costo/quantità.

Al momento sono tre i modelli che Kodak ha presentato, e sono tutti stampanti multifunzione (stampa-copia-fax-scanner) tutti basati sull’esclusiva tecnologia KODAKCOLOR Tecnology, non sono state fornite le caratteristiche dei singoli modelli, quello che riportiamo di seguito è quanto abbiamo trovato navigando in rete.

  • Kodak Easyshare 5500KodakEasyShare 5500 a 199 euro – Stampa-copia-scanner-fax con ADF (carticatore automatico di originali) ideale per piccoli uffici, munita di display LCD da 2,3″.
  • Kodak Easyshare 5300 Kodak EasyShare 5300 a 149 euro – Stampa-copia-scanner molto veloce e versatile (32 ppm b/n – 30 ppm colori), anche questa munita di disply LCD 2.3″.
  • Kodak Easyshare ES3 Kodak EasyShare ESP3 a 99 euro – Economica e compatta, stampa-copia-scanner ideale per utenti home.

La difficoltà è spiegare agli utenti il nostro approccio volto al risparmio dei costi – spiega Bradamante – Per questa ragione allestiremo corner al’interno delle esposizioni dove personale qualificato illustrerà le caratteristiche delle nostre ink-jet. Il nostro marchio è bene conosciuto nella grande distribuzione per la nostra storica presenza nel mondo fotografico, dobbiamo farci conoscere anche come produttore di stampanti”.

Non ci resta quindi che aspettare maggio e visitare un centro Media World, Euronics, UniEuro, Pc City per parlare con i tecnici della Kodak e scoprire tutti i vantaggi offerti da queste nuove macchine.

Polaroid presenta la prima stampante fotografica tascabile con tecnologia bluetooth in grado di riprodurre le vostre foto a colori con qualità eccezionale e che durano nel tempo, senza l’ausiolio di inchiostro liquido (inkjet) o solido (polvere toner).

La Zink (Zero Ink) ha sviluppato una tecnologia che permette di realizzare queste stampe senza l’ausilio di cartucce, il supporto (carta) necessario per la stampa è formato da 5 strati:

  • 1 strato base;
  • 3 layer composti da cristalli d’inchiostro termoreattvi (i colori c/m/y);
  • 1 strato protettivo trsasparente.

Zink Paper

La testina di stampa che in questo caso è termica sollecita i singoli strati di colore con temperature differenti ottenendo così la liquefazione dei cristalli sui singoli strati, in questo modo per sovrapposizione di crea l’immagine a colori.


via fotoup 

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Da oggi è possibile condividere la propria stampante sul web, dando così la possibilità ad amici, colleghi o parenti di usufruire della propria periferica.

PrinterAnywhere è una semplice applicazione da installare sul propio pc che rende disponibile in rete la propria periferica di stampa. Un software free, semplice da installare e configurare, una volta eseguito il download è necessario creare un account sul server di printershare, a questo punto è possibile cerca gli utenti che hanno deciso di condividere la propria stampante. Quando si deciderà di stampare un qualsiasi documento sarà sufficiente selezioanre la stampante “PrinterAniwhere”, dopo aver confermato la stampa sarà necessario selezionare la stampante condivisa nel web. Per gli utenti regular nelle stampe verrà inserita una pubblicità, è possibile evitare questo inconveniente facendo un upgrade dell’account al costo di 19,95 $ al mese. Forse un pò cara come soluzione 😉

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