Attualità


Da un pò di tempo si sente parlare dei potenziali effetti dannosi causati dall’utilizzo delle  stampanti laser. Uno studio fatto da ricercatori australiani evidenzia che nella fase di stampa dei documenti vengono emesse nell’ambiente particelle pericolose composte principalmente da polvere di toner.
Un gruppo di ricercatori tedeschi (Fraunhofer Institute) ha condotto uno studio commissionato da  BITKOM, associazione che rappresenta le imprese del comparto ICT, i cui risultati sono notevolmente diversi, stabiliscono cioè che le emissioni di queste macchine non derivano dal toner, ma piuttosto da altri elementi innocui come paraffina ed altri elementi organici, che per altro sono estremamente volatili.
Una delle proprietà essenziali di questo particolato ultrafine – spiega Tunga Salthammer, uno dei ricercatori – è la loro volatilità, e questo indica che non stiamo studiando una polvere di toner“.

Il motivo per il quale le stampanti emettono tali particelle è dovuto al gruppo fusore, che raggiunge temperature pari a 220 °C, necessario per far aderire la polvere toner sulla carta. I dispoditivi adottati per ridurre le emissioni spesso non sono sufficienti in quanto spesso le particelle raggiungono l’ambiente esterno insieme alla carta stampata.

via: punto-informatico

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polaroid-zinkNe avevamo già parlato qui qualche mese fà, quando Polaroid presentò la prima stampante fotografica. Oggi tocca alla nipponica Takara Tomy che presenta la prima fotocamera digitale con stampante ZINK inclusa, capace di stampare foto in formato 5cm*7,6cm. Piccole qualcuno potrà pensare, ma è solo l’inizio, questa nuova tecnologia di stampa è destinata a conquistare il mercato, forte anche dei numerosi vantaggi che offre.

via: macitynet

Questa settimana Economy l’inserto di Panorama pubblica un inchiesta sui prodotti low cost, sugli attuali trend del mercato nel quale l’offerta di articoli o servizi a basso costo è in continuo aumento. Tra le molte proposte prese in esame c’è anche il nostro progetto, che oltre ad essere sostenibile è anche fortemete economico per gli utenti.

Ecco l’articolo, che consiglio comunque di leggere perchè ci sono spunti interessanti per tutti i conumatori.

Buona lettura ;-)

via: rigeneriamoci

In edicola oggi il nuovo numero di millionaire, la rivista che si occupa principalmente di franchising ed opportunità di business. Non mancano però articoli ed inchieste di attualità, come per esempio quella fatta da Maria Spezia dedicata a Facebook il social network più famoso al mondo.

Trovate qui l’articolo completo in cui è stata inserita la mia intervista.

Buona lettura. 🙂

Alla sua terza edizione, il concorso che attraverso la collaborazione dei cittadini punta ad eliminare gli ecomostri che deturpano la bellezza del nostro paese.
Quest’anno il concorso è nazionale si avvale della collaborazione di un partner e del patrocinio del ministero dell’ambiente, di una giuria sempre più d’elite che giudicherà tutte le foto inviate via mms dal 01.10.08 al 29.02.09 all’indirizzo concorso@nonsolopuntaperotti.it e premierà le migliori a mazrzo. La ricetta giusta per garantire il successo che merita.

I banner di Nonsolopuntaperotti sono a disposizione per lo scambio
link. I manifestini e i pieghevoli sono a disposizione di chiunque ne faccia richiesta.

I vincitori delle scorse edizioni:

Buon scatto a tutti!

Via Marcello

Sui rifiuti, sulle discariche, sugli inceneritori e sui termovalorizzatori ormai ne ho sentite di tutti i colori. Ma quale sarebbe una vera e concreta alternativa a questi impianti per lo smaltimento dei nostri rifiuti.” – Guido, Trescore Balneario (BG).

Questo il quesito posto alla trasmissione L’Espresso, a cui a partecipato Marcello Saponaro consigliere regionale dei Verdi in Regione Lombardia.

Come già detto in altre occasioni la nostra posizione in merito è semplice, meno produzione ove possibile e maggiore riciclo. Soprattutto nel settore hi-tech oggi è possibile, grazie proprio alla teconologia disponibile, rigenerare e quindi riutilizzare ciò che troppo spesso viene etichettato come bene obsoleto (rifiuto), senza per questo rinunciare a qualità e prestazioni.

Da sempre una delle barriere più difficili da abbattere è la questione relativa alla garanzia, ovvero il problema che spesso gli utenti sono terrorizzanti dalla perdita di questo diritto in caso di guasto se si utilizzano prodotti consumabili non originali. Troppo spesso ho sentito frasi del tipo “Questa macchina l’ho acquistata da poco, è ancora sotto garanzia preferisco acquistare cartucce originali„.

La legge però tutela gli utenti e impedisce ai produttori di stampanti di rivalersi sul portafogli del cliente in caso di guasto, se questi ha utilizzato cartucce non originali. E’ palese che ognuno tenti di proteggere il proprio mercato, adottando strategie che leghino il cliente, ovvero cercando di fidelizzare quest’ultimo offrendo servizi sempre nuovi e completi. Ma quando si fa terrorismo, cioè quando si lascia volutamente circolare un’informazione falsa e tendenziosa, allora si violano le regole non scritte della concorrenza leale. Questo atteggiamento trova terreno fertile nel settore perchè purtroppo gli utenti non sono sufficientemente attenti, possono quasi essere considerati passivi. Acquistano il bene, senza preoccuparsi di niente altro che non sia il prezzo del prodotto stesso. Ho già parlato, qui, di questa questione, portando ad esempio il mercato delle autovetture, dove l’acquirente è molto attento e misura con la dovuta precisione ogni singolo dettaglio del bene, dal prezzo alla garanzia, dai sevizi offerti alla gestione post vendita da parte del concessionario. Per restare in tema con le autovetture, pensate di acquistare una auto Fiat e trovare precise clausole di garanzia che prevedono l’utilizzo indiscusso di parti consumabili originali. Vi trovereste dunque in una situazione paradossale, costretti ad utilizzare gomme, carburanti, lubrificanti ed altro a marchio Fiat. Se fosse vero, e non un semplice esempio, il mercato sarebbe viziato. Certo la Fiat come i produttori di stampanti, può e anzi ritengo debba informare i propri utenti consigliando loro l’utilizzo di prodotti specifici, quelli che riterrà più opportuni al corretto funzionamento del bene, ma niente di più. Nessuna azione di terrorismo informativo, nessuna minaccia anche se velata al portafogli del cliente. La garanzia è un diritto acquisito al momento dell’acquisto del bene.

Finalmente dopo anni che combatto contro questa paura insita in quasi tutti i cliente, da oggi avrò una possibilità in più, perchè sul sito HP è apparso un documento che spiega come viene gestita la garanzia e specifica in modo inequivocabile che l’utilizzo di cartucce rigenerate o ricaricate non fa in alcun modo decadere la garanzia sul prodotto. Solo nel caso in cui il danno è imputabile al consumabile non originale il produttore si riserva la possibilità di addebitare all’utente i costi di riparazione. Ricordo però che le norme che regolano le garanzie di qualsiasi prodotto, specificano che la stessa non verrà riconosciuta in caso di uso improprio del bene, dei suoi accessori o dei consumabili.

Che sia questo un primo passo di HP verso verso la consapevolezza che noi rigeneratori non siamo una minaccia ma piuttosto una risorsa per il mercato?

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