luglio 2008


Ieri insieme a Davide Siepe, ho partecipato al primo incontro di Assoritech organizzato a Foggia dal coordinatore regionale della Puglia Emilia Milone. Devo essere onesto 1600 Km in meno di ventiquattro ore, anche se in treno, sono un pò difficili da smaltire 😉

A parte i disagi dovuti alla distanza, il bilancio è positivo, sono rietrato carico di entusiasmo e pieno di orgoglio per aver vissuto un momento di aggreazione così interessante.

Dopo una breve intervista fatta da una giornalista de “Il Sole 24 ore” e de “La Gazzetta del Mezzogiorno“, Enza Moscaritolo alla quale ho spiegato chi siamo, cosa facciamo e quali sono i nostri obbiettivi nel breve periodo, abbiamo iniziato i lavori. I partecipanti, una quindicina di aziende in tutto, hanno potuto conoscere il progetto Assoritech da vicino, apprezzando in modo particolare il lavoro svolto dal precedente direttivo e dimostrando interesse per i progetti futuri che la nuova squadra di governo ha messo in cantiere.

Passato il momento di formalità ho avuto la possibilità di scambiare qualche battuta con alcuni colleghi durante il buffet, tutti molto entusiasti e soprattutto consci che momenti come quello di sabato sono importantissimi per gli imprenditori. La cosa che più mi ha colpito è la voglia di fare gruppo, quasi fosse intrinseca in ogni persona la consapevolezza che il mercato si costrusce insieme, secondo un disegno comune che abbia alla base regole semplici e chiare.

Ci siamo lasciati con la promessa di organizzare un altro incontro al quale, e sono molti ad esserne convinti, parteciperanno molte altre aziende.

Su Facebook trovate le altre foto dell’evento.

Sui rifiuti, sulle discariche, sugli inceneritori e sui termovalorizzatori ormai ne ho sentite di tutti i colori. Ma quale sarebbe una vera e concreta alternativa a questi impianti per lo smaltimento dei nostri rifiuti.” – Guido, Trescore Balneario (BG).

Questo il quesito posto alla trasmissione L’Espresso, a cui a partecipato Marcello Saponaro consigliere regionale dei Verdi in Regione Lombardia.

Come già detto in altre occasioni la nostra posizione in merito è semplice, meno produzione ove possibile e maggiore riciclo. Soprattutto nel settore hi-tech oggi è possibile, grazie proprio alla teconologia disponibile, rigenerare e quindi riutilizzare ciò che troppo spesso viene etichettato come bene obsoleto (rifiuto), senza per questo rinunciare a qualità e prestazioni.