Presentato giovedì 29 in Regione Lombardia il progetto di legge “Acquisti verdi e procedure per acquisti sostenibili nella Pubblica Amministrazione“, su iniziativa del consigliere regionale dei Verdi Marcello Saponaro. Il Progetto di legge che si ispira alle direttiva 2004/18/CE del 31 marzo 2004 relativa all’ordinamento di procedure d’aggiudicazione degli appalti pubblici di forniture di servizi e di lavoro, nasce dalla considerazione che “alla Pubblica Amministrazione spetti il compito di tracciare la strada dell’innovazione della sostenibilità”, spiegano i Verdi.

In Italia c’è l’ambientalismo dei no, quello del bla bla e degli annunci, e poi c’è quello del fare, e del fare bene, di cui questo progetto di legge bipartisan è testimonianza”, dichiara Marcello Saponaro. “Come noto – prosegue Saponaro – i risparmi cominciano con gli acquisti corretti. Acquistare verde significa quindi: ridurre l’utilizzo di risorse naturali, il consumo energetico, la produzione di rifiuti, le emissioni inquinanti e ottimizzare il servizio offerto. La Pubblica Amministrazione con i propri acquisti incide in maniera rilevante sul Pil delle nazioni, orientando di fatto scelte e comportamenti del mercato. Per questo la scelta di prodotti e servizi ecologici è fondamentale. Una valutazione dell’impatto complessivo degli acquisti consentirà di tenere conto non solo del prezzo di acquisto, ma anche dei costi di gestione e di smaltimento”.

Alla conferenza erano presenti alcuni dei firmatari del progetto di legge. Per il Presidente della Commissione Attività Produttive Carlo Saffioti (Fi-Pdl), secondo firmatario, il merito del progetto di legge è di “Essere agile e non burocratico. Utilizza i meccanismi del mercato per incentivare gli acquisti verdi”.

Silvia Ferretto (An) ha ricordato che già lo scorso anno aveva presentato in Consiglio regionale un ordine del giorno per dare attuazione al decreto ministeriale del 2003 che stabiliva nella percentuale dell’impiego del 30% di carta riciclata l’obiettivo della PA.

Per Giuseppe Civati (PD) si tratta di un importante iniziativa “Per promuovere le politiche attive in difesa dell’ambiente. Ancor più pregnante perché unisce sinistra e destra in un impegno bipartisan”.

Presente anche il capogruppo dei Verdi Carlo Monguzzi secondo il quale “questo progetto di legge rappresenta l’ultima speranza in Lombardia che ha iniziato solo recentemente a fare la raccolta differenziata nei propri uffici“.

Ero presente in qualità di membro del consiglio direttivo di Assoritech, associazione nazionale degli operatori della rigenerazione del riutilizzo e del recupero dei prodotti tecnologici, che ha collaborato alla stesura del pdl trovando piena disponibilità e apertura in Marcello Saponaro. Ritengo che sia un primo passo verso la sensibilizzazione della pubblica amministrazione nei confronti del recupero e del riutilizzo. Contenere i costi, garantire le prestazioni e ridurre i rifiuti queste le basi della filosofia che sta dietro ad ogni centro di rigenerazione. Questo pdl, in sostanza rafforza ancora di più queste basi. Ma è solo un primo passo verso la sensibilizzazione della PA sulle tematiche relative al recupero ed al riutilizzo. Un aspetto importante è quello della filiera corta che consente di ottimizzare la gestione del prodotto rigenerato e di massimizzarne le prestazioni.

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